Pagina:Regno di Sardegna - Regolamento misurazioni territoriali 5 dicembre 1775.djvu/11

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un foglio all’altro: e qualora si trattasse di un’operazione non per anche assicurata, o compiuta, si potrà indugiare, sino a che sieno unite le carte pel suo compimento.

23.

Non si potrà ommettere di fare le stazioni delle misure con inchiostro, e sopra queste descrivere non solo il nome, e cognome de’ possessori, ma inoltre la qualità de’ terreni, e loro situazione, e denominazione, acciò in caso di errore possa ricorrersi alle medesime, e ripararlo più agevolmente: affine poi di non perderle saranno scritti con successività ne’ libri, che dovrà il Geometra settimanamente presentare alla comunità, e poscia consegnar per intero, quando sarà terminata la misura, come infra.

24.

Oltre i suddetti libri per le stazioni se ne dovrà formare anche un altro per l’indice delle pezze misurate denominato il sommarione, ed in questo verrà descritto per nome, e cognome ciascun possessore, col nome del padre, la quantità, e spezie d’ogni pezza relativamente alla coltura, e aspetto naturale, con tutte quelle circostanze intorno alla qualità loro feudale, enfiteotica, allodiale, od altra, che caduna comunità stimerà del suo maggior servigio con approvazione dell’Intendente: avvertendo però, che tale descrizione dovrà farsi con tutti i numeri successivi, e relativi alla mappa, senza ommettere le regioni, in cui sono situate. Quanto poi alle fabbriche sparse per la campagna descriverassi la superficie occupata da esse fabbriche, dalle aie, corti, orti, e giardini, e così di tutti gli effetti di seconda stazione in que’ luoghi, e provincie, nelle quali già sono compresi in

 
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