Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/23

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zo Della Poucrtà^' Cap.V. do che tutto quello, che le farà conceflo per vfo , nonl’haur^ da tener per cola propria, ma del Monailero, al quale fi con¬ cede , che polla hauer, & tener beni in commune per mante¬ nimento delle Monache. Perciò quella Monaca , che fi approprerà alcuna cofa, fa¬ rà contro al voto iòlenne della Pouertà,3c commetterà furto Per leuare dunque ogni occafione di proprietà a nelluna fi concederà più di quello, che farà neceflario per vfo fuo : ma , quello, che farà necellario fi prouederà del commune ad ogu]‘ vna fufficientemente , egualmente a tutte fenza eccettione di perfone, conueniente però allo/lato della pouertàa ma non le ne potrà feruire fenza Tobedienza della Madre Priora. Ciaicuna fi contentaràdi quello, che le farà aflegnato fen¬ za replicare, &c fenza mirare, {e fia meglio, ò peggio, fe fia nuouo ,.ò vecchio, fe fia cofa grolla, ò lottile, fe fia mal fatta, © ben fatta ; anzi quella , che farà amatrice della Pouertà ha» uràcaro, che le fiano date le cofe più tri/le . Ma tutto quello, che fi concederà alle Monache nel veftirè nel mangiare, nella cella, &c ogni altro vfo farà totalmente—, eguale, tk vniforme à tutte, eccetto nell! cafi elprelfi nelle_> Regole come a fuo luogo . Neffima terrà danari fe non quella che farà deputata a te¬ ner quelli del commune. A nelluna fi concederà chiaue, nè di camera, nè di calla, nè di armario, ne di altro : ma folo per conferuare le cofe com¬ muni a quelle che haueranno l’offitio, come della difpenfa_, cantina, refettorio,.fienili»., velliario, calla di danari com¬ muni, delle Icritture , archiuio, & limili. OgnVna procurerà non folo di ben trattare, Se cuftodire le cofe del Monailerio , che le fono Hate concefleper vlo: ma anco di mantenerle ralTettate, nette, Se pulite, Se anco di por¬ tarle con la debita compofitione » Si