Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/52

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Dellamodeftia in generale.Cap.il. 4^ Jviuna vadi alla Grata fenza lice nza della Madre Priora,Sé niuna vi parli fcnon in prefenza di elfa Madre, ò della Vici- ria, ò di quella che farà deputata per afcoltatrice, la quale Ila in tal modo prelèntc , che oda tuttociò, che fi dice tanto dalia forelia di dentro, quanto dalla perfona di fuori , & fè cofa al¬ cuna indecente vederà, o vdirà, loriferifea in ogni modo alla Madre Priora : della quale farà cura hauer’ auuertenza , che nel tempo de’ diuini vfficij, ò quando fi ode la Melfa, non Iti a. nelfuna occupata in ragionamenti non nuceifarij. DELLA MODESTIA IN GENERALE Capitolo Secondo. LA Modeftia è vna virtù, che modera, 5c regge tutte le^ attioni citeriori fecondo che richiede la buona, Se grata conucrfàtione, & fa la perfona amabile, Se accetta a Dio, Se a gli huomini. La modeftia fi hà da vfare non folo in publico, ma anco in fegreto, sì per afiuefarfiad citi, come anco per piacere a Dio, che vede in occulto. In publico poi hanno da olleruare particolarmente le rego¬ le della modeltia, come in Capitolo, in Refettorio, in Dormi¬ torio , nel lauoratorio, nell’ oratorio , nella recreatione, Se nell’altre attioni publiche, Se communi fpecialmente nel tem¬ po della Mefia, della CónfelTione, della fàcra Communione, e particolarmente poi in prefenza della Madre Priora, Se anco nel Parlatorio alla prefenza di perfone foralliere : il che fi fa con tenere ben culioditi, Se regolati ii lenii, Se cominciando dagli occhi, fi hanno da tenere raccolti, Se non lafciarli vaga¬ re , tenendoli più prelìo balfi, che alti, non fi ha da mirare- qua , Se là, & molto meno voltarli a mirar dietro, nè fillire_. mai 1 occhio in faccia d’altri, maflìme della Superiora .