Pagina:Regola di S. Agostino per le monache di Santa Caterina della rosa.djvu/56

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Della cura delle Zitelle. Capi V• 5*3 honor, & gloria di Dio ,& edifìcatione di dette Zitelle.' 13 Sarà dunque noi'ira principal cura d’initruirle nella via di pio, infognando loro le cofe necelfarie alla falute,come è la- Dottrina Chriibana, il modo di ben confeifarfi, tk-cotnrnuni- c irli con frutto , il modo di far’orationc , di dir l’vfficio delia Madonna, i Sette Salmi, l’vfficio de’ Morti, ic altre fimili duiotioni,infcgnando leggere a quelle che nonlapranno. S'in¬ fogni loro ancora a lauorare, mafllmc di quei lauori che lo¬ co più vtili per il Monaftero, e porcile , quando ne faranno fuori, come laria cucire, far trine, ò pallamano, calzette a gucchia, telTere, altri lauori limili, che fono di aliai buon_, guadagno- Quelle Monache, che faranno fopralìanti alle Zitelle au- ucrtifcano di far loro olleruare tutte le regote, & Collitutioni che olferua la cafa , & altre Monache, & quello fia tanto, nel recitai e i diuini vificij, nelle orationi, enei lauorare, quanto in qualfiuoglia altro efercitio, nè inmedoaicuno lelufcino llar’ otiofe. Habbiano ancora particolar cura, 8>; diligenza, che tutte le Zitelle lliano vnite in vno, ò due luoghi, che lor làranno de¬ putati, nè mai in alcun tempo le lafcino ritirare due, ò tre in- iìeiiic a ragionare particolarmente,ò fecretamente , accioche. vna non fia occafione di tentatione all'altra, & qualche mal penfiero, che il demonio bauellè in vna leminato , non porti nocumento all'altra, & perciò haueranno gran cura d'inten¬ dere i iuoi ragionamenti : mallìmedi quelli , che volentieri fi ritirano a ragionar di fecrcto. Et perche le Zitelle non hanno da occuparli in diiTvfficio grande , fi facci ebeognigiorno dicano i Sette Salmi con le_, Litanie cheogni fella dicsno l’vfficio della Madcnna . Si rimette poi alla prudenza della Madre Priora, quando habbiano a dire Tvfficio de’ Morti, & altre orationi, fecondo, E 2 che