Pagina:Regole della Giurisdizione e Communità di Segonzano, 1609.djvu/61

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munita hà avuti nelle mani per giorni sei, e più, e maturamente considerati, in piena Regola accettati, e confermati con promissione di osservarli, letti da Misser Cristan Figliuolo di Misser Villi Viloto Vicario a sua chiara intelligenza d'essa Regola, eccettuando, che hanno dimandato, che sia specificate le regalie, che si debbe dar quando i segano il Prà commun da Monte, e la regalia del pane, quando vanno a tuor la decima à Grumes, e Grau. Del che si rimettono alla consuetudine, e solito, et Urbario del Castello di Segonzano.
Per conto poi, che hanno ricercato di poter far, et elleger i dodeci, che reggano, e faciano le Regole loro, se li lascia in sua libertà di elleggerne più, e meno in suo arbitrio non pregiudicando però alle raggioni del Castello. E così hanno stabilito che detti ordini siano in avenire osservati. Li quali poi dalli predetti Illustri Signori sono stati confirmati, cioè dalli Illustri Signori Innocentio, Ottavio, Theodoro, e Cristoforo Signori di Segonzano. Publicato alla presenza del Magnif. Misser Simone de Barbi suo Capitanio, e del Misser Marco suo Figliuolo, e Locotenente etc.
Io Innocentio di Prato antenominato confermo, e corroboro tutti gli sopradetti ordini d'esser osservati come è detto per maggior beneficio della Giurisditione, e delli Sudditi.


LAUS