Pagina:Rivista di Scienza - Vol. II.djvu/193

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search

l’origine delle città nel medio evo 185


panni. Ma queste sono tuttavia sempre eccezioni. Lo svilupo di queste industrie cade invece il più delle volte in tempi più avanzati del Medio Evo, così che esse non possano venir prese in considerazione per quanto riguarda il primo sorgere e lo sviluppo della città. Maggiore importanza per il principio dello sviluppo cittadino hanno avuto prima ancora determinati prodotti del suolo e delle acque sorgive (o del mare), che si trovavano nel sottosuolo o presso la città. Intendo parlare delle città produttrici di sale o delle città minerarie (argento) o vinicole o date all’esercizio di una determinata pesca (aringhe). Ma di nuovo bisogna badare a non stimare esageratamente la forza creativa anche di queste fonti di lucro. Vediamo, p. es., una delle prime e più importanti città minerarie del medio evo, la città di Freiberg, ricca per le sue miniere di argento. Essa comincia a svilupparsi circa nel 1185, e senza dubbio rapidamente, come si può ben comprendere. «Le stesse cause, che al tempo nostro da un giorno all’altro hanno fatto sorgere popolose città nei distretti minerari della Califormia, riunirono allora nella valle della Mulda coloni di tutte le contrade; la nuova colonia crebbe molto rapidamente e raggiunse presto quell’estensione, che doveva poi conservare durante secoli interi»1. E il risultato? Nell’anno 1250 Enrico l’Augusto lascia in dono all’ospedale il «fimum qui colligitur in foro», dal che noi possiamo concludere: 1. che la sua quantità non doveva essere piccola; 2. che di notte il bestiame della città accampava sul mercato (Si potrebbe veramente immaginare che il letame derivasse dal bestiame da macello riunito fuori). Certamente nel corso del Medio Evo Freiberg fu la più grande città della Sassonia. Ma che significa ciò? Essa si componeva di 379 pezzi di terreno fabbricabile, e con ciò al più di circa 4500-5000 abitanti2. L’industria mineraria non ha avuto dunque una troppo forte influenza neppure in questa prima città argentifera, della Germania.

Un fattore solo, per quanto io sappia, tiene una parte importante nello sviluppo delle città accanto all’accumulazione delle rendite fondiarie: è questo il commercio del danaro

  1. Hub. Ermisch - Wanderungen durch die Stadt Freiberg im Mittelalter (Neues Archiv für sächsische Geschichte: edito da H. Ermisch, 12, (1891), pag. 92. Confronta con C. E. Leupold, Untersuchungen zur älteren Gesch. Freibergs (nello stesso Archv. IV, (1889) pag. 304 e segg.
  2. H. Ermisch - Zur Statistik der Sächsischen Städte im Jahre 1474 (nello Archiv. XI, pag. 148-130).