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filosofico, concorrono a rendere tanto più sintomatico l’atteggiamento preso relativamente alla definizione della Filosofia.

Dalla Storia dei «tentativi fatti da certi pensatori per discutere i problemi ultimi della conoscenza e della vita» lo Höffding crede si possa ricavare almeno approssimativamente il «resultato importante di mettere in luce la natura dei problemi di cui si occupa la Filosofia», e questi ritiene possansi ridurre a quattro: 1° Problema della conoscenza (problema logico); 2° Problema dell’esistenza (problema cosmologico); 3° Problema della stima dei valori (problema etico-religioso); 4° Problema della coscienza (problema psicologico).

Ora, a prescindere da altre osservazioni critiche che la suddetta classificazione suggerirebbe, ci sembra soprattutto confutabile la veduta della Filosofia come di una disciplina avente un contenuto proprio di problemi.

Sebbene la tesi possa apparire paradossale, noi ravvisiamo in tale veduta un particolarismo filosofico svoltosi parallelamente al particolarismo scientifico, in gran parte per effetto delle condizioni e dello spirito che la divisione della Scienza ha creato nell’insegnamento. E alla sopra indicata concezione particolaristica, opponiamo l’idea che la Filosofia rappresenti, non un ordine determinato di ricerche, ma un atteggiamento proprio del pensiero, sintetico e critico ad un tempo, il quale si esplichi in campi diversi e relativamente ai più diversi problemi del sapere e dell’azione.

Da questo punto di vista la Storia della Filosofia non può essere separata da quella della Scienza e della coltura in genere, ma deve comprendere la Storia delle conquiste e delle aspirazioni dello spirito umano, considerate secondo un particolare orientamento, diremmo quasi nella loro genesi ideale. Ed importa massimamente che essa non disgiunga le vedute cosmologiche o gnoseologiehe astratte dalla ricerca positiva, rispetto a cui quelle valgono come criteri direttivi, e parimente le idee etiche generali dai movimenti sociali e politici che vi si collegano.


Cerchiamo di illustrare meglio il nostro pensiero, limitandoci a considerare più specialmente la Storia dello Höffding nei riguardi della Scienza.

Abbiamo già accennato che l’A. considera lo sviluppo della Scienza tra i fattori della Filosofia, e, aggiungiamo, con una larghezza ignota nelle opere precedenti di simil genere.

Il primo volume (il più bello, fra i due), ci fa assistere all’espansione dei grandi sistemi metafisici, ricollegandola alla fondazione del nuovo sistema del mondo, mercè le scoperte della Meccanica e dell’Astronomia.