Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/203

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178 umberto rossi

tanto il vescovo che l’artista erano stati ammalati: finalmente, il 9 settembre 1503, Lodovico spediva a Mantova la statua desiderata, accompagnandola con questa lettera:

„Ill.ma et ex.ma Domina mea observan.ma — Mando ala Ex.tia V.ra una figura de mettallo per Iacobo di Lecti mio mastro di casa, comò li promissi et se sonno stato tardi ad mandarla, quella ne incolpi lo male mio et quello de lo Antiche. Credo bene de mandarli una bona cosa: et tanto più voluntiera la mando, quanto che la Ex.tia vostra cognoscha che anchora io ho de le donne per casa; dignandossi de acceptarla con quello bono animo ch’io gliela mando. — Gazoli, die viiii septembris 1503. Ill.me et Ex. D. V.“

„Servitor Lo. de Gonzagha
Electus Mant. Marchio“1.

Fin dal 1501 l’Antico aveva trasportato definitivamente la sua dimora da Bozzolo a Gazzuolo: e pel vescovo aveva anche eseguito in quell’anno una statua d’Apollo2. Inoltre era stato nominato came-



  1. Arch. sudd. Carteggio di Bozzolo.
  2. Arch. di stato in Parma. Cart. Gonz.
    „Georgio Rainerio. Rengratiamovi delli avisi ce dati che ce sonno gratissimi: et una buona nova circha lo Apolline: diti a m. Thomaso che per hora non è possibile lo possiamo far fornire per dui rispetti: l’uno perchè lo Antiquo lavora malvolentieri le feste: e magistro Zoan è occupato circha una testa e non può attender ad altro. L’altro se ritrovarne talmente exhausti de denari cum le nostre mensuale provisioni avilupato, ch’el non è possibile puotiamo valersi d’uno soldo. E questo dicemo perchè lo Antiquo non ce dona simile cose ma ce le mette 25 o 80 ducati e non vole lavorare senza il quatrino. Mai si che se li expecta sino abbiamo francata la provision nostra che sarà fra pochi zorni, faremo fornir lo Apolline et de le altre chose anchora. Benevalete. Gazoli, 7 decembre 1501.“