Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/32

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di alcune monete inedite e sconosciute della zecca di scio 13

Carlo VII, Lodovico XII e Francesco I. E qui ci converrebbe ripetere il ragionamento fatto poco sopra a proposito dei due grossi anonimi colla leggenda dvx ianvensivm.

Stando al tipo lo avremmo attribuito più volentieri a Carlo VII (scartando Carlo VI, come quegli che ebbe un dominio troppo breve e contrastato in Genova), ma l’aquila e la leggenda chii ne fanno stabilire l’epoca più innanzi e posteriore alla dominazione Sforzesca. Esclusi quindi Carlo VI e Carlo VII, il quale perdette il dominio di Genova nel 1460, restano gli altri due, Lodovico XII e Francesco I; fra questi, tutto ben ponderato, ci pare sia da scegliere il primo come quello che è più vicino all’epoca dello Sforza e che regnò per maggior tempo. Un’altra ragione verrebbe a convalidare la nostra attribuzione, ossia l’emblema della Croce, che come accennammo è lo stemma della città di Genova. In buona parte delle monete di Lodovico XII battute a Genova, quali testoni, mezzi, quarti, ecc., noi vediamo quest’emblema appajato e sovrapposto all’altro stemma della città, la Porta. Tale emblema scompare nelle monete di Francesco I per Genova, per non ricomparire che più tardi in altre monete.

Tali sono i motivi pei quali noi abbiamo attribuito il grosso col titolo rex francie a Lodovico XII. Con che però non intendiamo di dar un giudizio assoluto e inappellabile, compito sempre difficile e sovente impossibile, quando si deve vagare nel campo delle congetture, senza dati precisi e senza un punto fisso da cui non si possa assolutamente dipartire.

Se fra queste monete del peso di gr. 3,550 e 3,600 e quelle contemporanee di Genova esista un rapporto, difficile sarebbe stabilire, e giova ricordare che siamo precisamente nell’epoca, in cui il governo della