Pagina:Rivista italiana di numismatica 1888.djvu/33

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14 f. ed e. gnecchi - di alcune monete inedite di scio

Repubblica muoveva continue rimostranze ai Maonesi, per lo scapito in cui erano cadute le loro monete di Scio, in causa degli enormi abusi e delle frodi introdottesi nella loro zecca. Perciò anche il peso e il titolo sono guide assai poco sicure.

Può darsi che qualcheduno più di noi fortunato nelle sue ricerche, abbia a trovare altri argomenti o dati che servano a meglio rischiarare le idee e stabilire i fatti in proposito, e noi lo desideriamo nell’interesse della scienza.

Frattanto, riassumendo la nostra breve dissertazione, abbiamo la compiacenza di accennare che il ripostiglio, di cui parlammo, ha dato in luce oltre a qualche varietà nelle monete di Scio, le seguenti importanti monete di questa zecca, facendo conoscere due nomi nuovi:

I. Il Matapane da noi attribuito a Paleologo e Benedetto II Zaccaria.

II. Il Grosso di Galeazzo Maria Sforza colla figura del duca, in sei varietà distinte.

III. Il Grosso o gigliato della Maona col dvx anvensivm e colla figura del Doge, in cinque esemplari variati.

IV. Il Grosso o gigliato attribuito a Lodovico XII coll’effige del re, di cui conosciamo già cinque esemplari di conio differente.