Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/278

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262 necrologia

tempo di addottorarsi in legge all’Università di Torino, nella quale per concorso venne poi aggregato al Collegio dei dottori in Teologia. — Gli venne in seguito conferito un canonicato in Asti nella cattedrale, fu Vicario Capitolare della Diocesi, poi Vicario generale, e infine ottenne e portò con grande onore la prima dignità del Capitolo Cattedrale, la prevostura. Uomo di molti studi e di profonda dottrina, ebbe a cattivarsi la stima universale durante tutta la sua lunga carriera. Appassionato cultore della numismatica, se ne occupò con vivo interesse fino agli ultimi mesi di sua vita, e formò una preziosa collezione di monete romane, alla quale non sappiamo ancora quale sorte sia riservata. — Nella nostra Rivista lasciò come ricordo un articoletto su di un ripostiglio, pubblicato nel 1890.

F. G.




CARLO LUIGI VAN PETEGHEM.


Carlo Luigi van Peteghem, uno dei più noti negozianti di monete, nato a Bruges, il 28 aprile 1827, moriva a Parigi il giorno il febbraio scorso.

Affabilissimo e cortese nel trattare privatamente, aveva dirette molte vendite pubbliche, e i Cataloghi da lui redatti rimangono come modelli di chiarezza e di giustezza d’attribuzione. Scrisse parecchi lavori di numismatica, fra cui citeremo i due seguenti: Gui de Flandre comte de Zelande, et sa Monnaie de Middelbourg — Monnaies et jetons de Courtrai et de sa châtellenie.

Già da varii anni egli stava componendo una collezione di monete fiamminghe, ch’egli si proponeva di illustrare con un studio speciale sopra di questa serie. Pare anzi che il lavoro del paziente e intelligente numismatico fosse già molto avanzato, e speriamo ch’esso non andrà perduto, e che i suoi amici penseranno ad ultimarlo, e a provvedere alla sua pubblicazione.

E. G.