Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/347

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le novità degli scavi di roma nel 1890 295

anche sull’orlo esterno; il tutto precisamente come nei medaglioni cerchiati, senza però che si eccedano le dimensioni di un medaglione comune. II bronzo si potrebbe ritenere quasi una transizione, un quid dimidium tra il medaglione comune e il medaglione cerchiato, di cui ha tutti i caratteri, meno le dimensioni. Ad ogni modo e comunque si debba chiamare, come tipo di fabbrica è, se non unico, estremamente raro.

Venendo poi alla rappresentazione del rovescio, essa è affatto nuova, non solo fra i medaglioni di M. Aurelio, ma probabilmente in tuttala serie romana. La figura d’Ercole, che già tanta parte aveva avuto nella numismatica greca, compare assai frequentemente sulle monete e sui medaglioni romani. Ercole, il semidio simboleggiante la forza e ritenuto perciò il protettore di Roma (ROMA = ρωμη), è il più celebrato fra gli eroi dell’antichità. Scelto fra le primissime divinità che furono impresse sull’aes grave romano, a costituire il tipo del Quadrante, da quell’epoca remota per una serie ininterrotta di secoli. Ercole domina nell’arte come nella letteratura romana, e le medaglie in ogni metallo a lui dedicate sono innumerevoli. Aumentano o scemano di numero a seconda che il suo culto è più o meno in favore ; ma continuano fino alla completa caduta del paganesimo, anzi si inoltrano anche nell’epoca cristiana, e troviamo Ercole ancora rappresentato sulle monete di Costantino e perfino su quelle di Graziano.

Della sua lunga e avventurosa carriera possiamo dire che tutte siano ricordate le peripezie e le gloriose imprese sulle monete1, come lo sono in altri

  1. Vedasi ad esempio l’Articolo del de Witte; Médailles inédites de Postume, nella Revue Numismatique del 1844, in cui si descrivono le monete di Postumo rappresentanti le 12 fatiche d’Ercole.