Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/423

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un tallero di maccagno 371

strazione di monete italiane disegnate nel Probierbuch o libro di assaggi della zecca di Zurigo1.

Eccone il disegno, ricavato esattamente dalle tavole di quella pubblicazione:

Rivista italiana di numismatica 1891 p 423.jpg

Questo registro di zecca, fatto conoscere dall’illustre numismatico ginevrino, è per noi interessantissimo, poiché ci dà il disegno, il peso e il titolo di varie monete italiane, che furono un tempo in circolazione, ma di cui non si conoscono ora esemplari effettivi. Così dicasi di questo tallero di Maccagno rimasto fino ad ora sconosciuto.

Poco tempo fa ebbi la ventura di acquistare per la mia collezione un tallero coniato appunto, come questo, da Giacomo III Mandelli, Conte di Maccagno (1621-45) e contraffatto al tipo olandese. In esso, a differenza di quello pubblicato dal Demole, la leggenda del dritto si legge per intero. Eccone la descrizione:

Peso gr. 27,900.

D/MO • ARG • PRO • COM • IA • M • I • R • M • C • I • V • P * (Moneta argentea pro Comite Iacobo Mandello in Regali Machanei Curia imperii Vicario perpetuo)2.
  1.  
  2. Singolare e degna di nota si è la grande varietà di leggende che si incontrano nel dritto delle monete del Mandelli. Fra tutte quelle in oro, argento e rame, pubblicate dal Kunz, dal Köhne, dallo Chalon, dal Morel Fatio, dal Demole, dal Promis, ecc., e fra quelle ch’io pos-