Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/478

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420 francesco gnecchi

presente lavoro di demolizione, nel quale, fatto nell’unico interesse del vero, non vorrei che alcuno potesse vedere una mancanza di rispetto, o un sentimento che non fosse quello della più alta stima verso l’illustre autore della Description historique et chronológique des Médailles de la République romaine. Come più sopra ho accennato, non v’ha opera per quanto accurata in cui non sia possibile trovare qualche menda.

Nel Babelon mi pare vi siano tre sole citazioni di Musei milanesi, e a questo o a ben poco di più si riducono tutte le citazioni di Musei italiani. Le tre citazioni non sono dirette, ma provengono tutte originariamente dal Riccio, essendo in seguito passate pel Cohen e per altri autori. Ma è forza dire che il Riccio fu ben poco diligente nell’esame delle collezioni milanesi e poco fortunato nelle sue citazioni, poiché delle tre non una resiste a una semplice verifica. Tale verifica avrebbe dovuto farsi assai prima; ma non essendo mai stata fatta, me ne sono incaricato io, onde gli errori non abbiano a propagarsi all’infinito. Un Denaro della Julia e un Sestante della Rubria vanno levati perchè non esistenti nelle collezioni citate; con un Semis poi della Plaetoria che pure non esiste, occorre cancellare anche un nome di magistrato monetario.

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Julia. — Bab. 104.

D/ — Testa d’Ottavio a destra.
R/CAESAR DIVI F in una riga nel campo. Ottavio su di un cavallo al riposo a sinistra, colla destra alzata.

Denaro (Museo di Milano); e si aggiunge in nota: d’après Riccio, qui a négligé d’indiquer le metal de cette pièce.