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l’asserto del Portioli, che quei principi molto ne curassero la parte artistica, e non meno di questa la parte simbolica, che spesso vollero vi fosse, e largamente svolta.


V.


Moneta di Mantova col nome e l’effigie di Francesco IV Gonzaga e di Margherita di Savoia.

(1612).
Rivista italiana di numismatica 1891 p 504.jpg


È in me, e credo pur sia in ogni studioso della numismatica, ferma la convinzione, che se la ricchezza del metallo, l’abbondanza del modulo, possono aggiungere largo interesse alle monete, che il collezionista viene diligentemente raccogliendo, pure debba essere pregiato e fatto argomento di studio, per quanto sia piccolo e modesto ogni nummo, che per tipo, per lavoro, e meglio se anche per rarità, possa con soddisfazione essere posto in qualche opportuna evidenza.

Non si meraviglierà pertanto il collega lettore nel vedere quanto sia esiguo il modulo della moneta che ora gli presento, e forse osservandola, non tarderà a meco convenire, che fosse appunto fra quelle da non lasciare dimenticate.

Questa monetina di lega assai bassa, del peso di milligrammi 610, del modulo di millimetri 13, è evidentemente un quattrino, del valore di tre denari, dei quali quattro formavano il soldo, e che cosi ap-