Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/598

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search
540 notizie varie

della famiglia Proculeia, inedita, con tipi affatto nuovi. Ed a questo proposito mi permetto di far voti che egli faccia conoscere agli studiosi le numerose monete inedite della sua raccolta, alcune delle quali hanno un’importanza storica.

Di monete di altre serie è venuto in luce il rarissimo scudo di Clemente VII, coniato durante l’assedio di Roma e descritto dal Cinagli al n. 22. È un bellissimo esemplare, completo e a fior di conio.

Roma, 22 novembre 1891.

P. Stettiner.


Un’utile innovazione nei contratti d’affitto. — La Direzione della Rivista riceve e pubblica volentieri la seguente, associandovisi di buon grado.

Milano, 21 novembre 1891.
On. Direzione della Rivista Italiana di Numismatica.

È un lamento fra gli amatori di archeologia la dissipazione di trovaglie, chi sa di quale interesse, per incuria, ignoranza e più ancora per cupidigia di sperati tesori. Lavori forse di pregio sono fatti in pezzi per impazienza di vederne il contenuto. Se per avventura sono monete od altro di metallo nobile, è un piglia piglia dei presenti, poi correre dall’orefice più vicino che naturalmente paga soltanto l’intrinseco, poi manda al crogiolo! Cosi vanno a finire talvolta o nei rottami, o nelle fosse, o nel fuoco, oggetti artistici o rari o curiosi.

Dissi fra me: perchè un possidente non potrebbe obbligare i suoi dipendenti a rimettergli qualsiasi cosa abbiano a trovare nei suoi beni? Ben inteso contro un compenso adeguato. Lo scopritore dovrà certo preferire ad uno sconosciuto orefice, rigattiere o cenciaiolo che sia, il proprietario del podere sul quale vive e col quale ha tanti rapporti di reciproca benevolenza. Poiché malgrado la cosiddetta questione sociale, dell’intesa fra possidenti e coloni, vi è ancora, e molta, in Lombardia almeno.

Ho quindi nelle mie scritture introdotto questo patto: «Le scoperte di oggetti di qualunque genere nei beni affittati devono essere tosto denunciate al Locatore con rimessa degli oggetti trovati. Questi promette in cambio un equo compenso». Vorrei sperare di avere, se non per tutti, almeno per molti casi raggiunto il mio scopo. Male certo quel patto non ne può fare. Quando codesta on. Direzione trovi buona questa mia trovata, la pubblichi pure, semmai altri voglia fare altrettanto.

Con distinta stima

Giuseppe Gavazzi.