Pagina:Rivista italiana di numismatica 1891.djvu/78

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62 luigi a. milani
2a Emissione, col segno del falcetto, di peso debole; cioè di sistema romano librale, ridotta generalmente al peso di once 11-10-9.

Ad un tempo assai più tardo, come spiegheremo più innanzi, appartiene l’emissione coniata di peso sestantale, il cui asse ben conosciuto (Garrucci, tav. LXXXVII, 7), reca da una parte appunto la testa di Giano giovanile imberbe, e dall’altra la quadriga di Giove Fulguratore con sotto il nome osco KAPU.svg (= kapva). Si confrontino e si considerino, dopo quello che abbiamo detto, tutti i tipi del bronzo capuano di peso trientale, e sestantale (Garrucci, tav. LXXXVII, ecc.), e mi si dica se può rimanere qualche dubbio sulla mia nuova assegnazione ed interpretazione dei singoli tipi.

Ho detto che all’epoca della prima riduzione dell’asse romano sul peso oscillante da 10 e 9 once, Suessa-Aurunca non emise più aes grave; la emissione romano-campana del bronzo sarebbe stata naturalmente trasportata al più presto possibile a Capua, e di qui estesa a qualche città circostante della Campania.

I tipi ed i pesi delle serie finora incerte credute laziali,

A. — Garrucci, tav. XXXV, asse con duplice testa di Roma coperta da galea frigia, con o senza clava (due emissioni distinte);

B. — Garrucci, tav. XXXVIII, D/ testa di Minerva-Roma con galea corinzia crestata, R/ cratere a larghe anse,

si possono dire paralleli coll’aes grave a testa di Giano giovanile di seconda emissione.

La duplice testa di Roma con galea frigia ritorna tanto nelle più antiche monete d’argento romano-