Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/24

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20 francesco gnecchi


Questo rarissimo e bellissimo bronzo, uno dei più belli del regno d’Adriano, è piuttosto accennato che descritto dal Cohen; il quale riporta pochi cenni del rovescio forniti dal Vaillant, senza darne il diritto. Ne abbiamo perciò completata la descrizione e ne diamo anche la riproduzione alla tavola, trattandosi non solo d’uno dei più rari bronzi d’Adriano, ma di un insigne monumento d’arte. Il rovescio di questo bronzo, copiato fedelmente o imitato con piccole varianti, servì di prototipo a moltissimi medaglioni dei successori d’Adriano. Per fortunata combinazione poi l’esemplare (che è l’unico ora conosciuto) è di eccellente conservazione e coperto di splendida patina verde-smeraldo.


ANTONINO PIO.


20. Medio Bronzo. — Dopo Coh. 600.

D/ — ANTONINVS AVG PIVS P P TR P XXI

Testa radiata a destra.

R/ — FORTVNA OPSEQVENS COS III S C

La Fortuna a sinistra con un timone appoggiato a un globo e una cornucopia.

(Anno 158 d. C).


21. Medaglione di Bronzo. — Dopo Coh. 409.

D/ — ANTONINVS AVG PIVS P P TR P

Busto nudo a destra col paludamento.

R/ — Anepigrafo. — Giove fanciullo seduto sulla capra Amaltea a destra. Davanti, un’ara ornata da un bassorilievo raffigurante un’aquila. Dietro, l’ara un albero.

Diam. mill. 38. Peso gr. 45.

Questo medaglione è una semplice varietà (pel busto nudo e paludato) del medaglione descritto al N. 409 e appartenente al Gabinetto di Francia. Sfortunatamente i due medaglioni sono di cattiva conservazione e cessano di essere leggibili nella seconda