Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/25

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collezione ercole gnecchi a milano 21

metà della leggenda del diritto. Le poche lettere di più che si leggono nel nostro esemplare non sono sufficienti a fissarne la data.


22. Medio Bronzo. — Dopo Coh. 710.

D/ — ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS IIII

Testa laureata a destra.

R/ — PIETAS AVG S C

La Pietà a sinistra con una patera.


23. Gran Bronzo? — Dopo Coh. 986.

D/ — ANTONINVS AVG PIVS P P TR P COS IIII

Testa laureata a destra.

R/ — Anepigrafo. — Diana in piedi a destra con una lancia nella destra e nella sinistra un piccolo cervo.

Diam. mill. 35. Peso gr. 32.

(Tav. II, N. 1).


Molti medaglioni, alcuni aurei e pochissimi medi bronzi di Antonino sono anepigrafi. Di gran bronzi nessuno è conosciuto dal Cohen, e uno solo proveniente dal ripostiglio d’Atene, venuto in luce nel 1886 e appartenente alla mia collezione, venne da me illustrato nel 1° di questi Appunti (Riv. It. di Num., 1888, fasc. II). Questo sarebbe dunque il secondo Gran Bronzo anepigrafo. È naturale la dimanda: Perchè classificarlo fra i Gran Bronzi e non fra i Medaglioni, essendo privo dello iniziali S C? E io rispondo, come già dissi quando diedi la descrizione dell’altro, pure privo delle iniziali S C: perchè il rilievo e il tipo della fabbricazione sono quelli di un gran bronzo e non quelli di un medaglione. Aggiungerò di più che anche il peso corrisponde precisamente a quello di un gran bronzo di belle dimensioni e di eccellente conservazione, come è questo, di Antonino Pio. Ci sono certi caratteri che non si possono descrivere a parole; ma che pure risaltano