Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/241

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medaglie italiane del 1890 229


E dalla stessa officina uscì la seguente, coniata nei tre metalli, e distribuita come premio dal ministero per gl’interni (Tav. V, n. 4).

16. — Diam. mm. 34.

D/ — In contorno, ghirlanda fasciata di alloro e di quercia; e nel campo, in cerchio di perline, l’emblema del Tiro a Segno Nazionale Italiano, formato da aquila reale coronata, spiegata di prospetto, sovrapposta a due carabine in croce, sovrapposte a disco di bersaglio sormontato da corona reale, fra due rami di quercia e di alloro; e poggiando l’aquila su targa col motto: PRO PATRIA ET REGE. Sotto: Johnson. Milano.

R/ — In contorno, ghirlanda di alloro e di quercia, terminata in alto da stolla d’Italia raggiante; in giro di perline, intorno a cerchio rilevato, la dicitura: PREMIO DEL MINISTERO DELL’INTERNO. Nel campo liscio: ROMA — MDCCCXC.

Questa medaglia è sormontata da una corona murale, dal mezzo della quale parte l’appiccagnolo con anello per passarvi dentro un nastro.

Ed eccone altri» due:

17. — Diam. mm. 25 (con appiccicagnolo e anellino).

D/ — In giro, in cerchio rilevato: SOCIETÀ’ DEL TIRO A SEGNO NAZIONALE. In basso, fra due stellette: ROMA. Nel campo, testa galeata a destra di Koma, in giro alla quale, ai lati: ROMA – INTANGIBILE; e sotto: Speranza.

R/ — In alto, stella d’Italia raggiante. Nel campo, in sei righe: RICORDO – AI TIRATORI DELLA – 1a GARA – GENERALE — MAGGIO - 1890.

Come l’epigrafe dice, innesta medaglia era venduta a Roma come ricordo della gara; fu incisa dallo Speranza che, per la testina galeata di Roma, usufruì il punzone adoperato nel 1888 per una medaglietta ricordante la visita di Guglielmo II alla capitale del regno d’Italia; e fu coniata in argento ed in rame nella zecca di Roma.