Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/306

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290 francesco gnecchi


VI.


Ricapitolando dunque quanto sopra s’è detto, abbandonando la vieta e falsa divisione in Monete e Medaglioni, e, prendendo la cosa da un punto più alto e più razionale, si istituisca la prima grande divisione fra il Bronzo senatorio e il Bronzo imperatorio. Tanto nel primo come nel secondo avremo bronzi dei tre moduli ordinari, Gran Bronzo, Medio Bronzo e Piccolo Bronzo, rispettivamente equivalenti al Sesterzio, al Dupondio e all’Asse, e dei moduli superiori o multipli, i quali potranno, volendo, continuarsi a chiamare Medaglioni. Nella serie senatoria dominerà il numero, la varietà e l’abbondanza dei moduli comuni; la serie imperatoria invece, camminando da principio, per quanto assai meno numerosa, parallela ed eguale nella forma all’altra, brillerà da Adriano in poi per l’arte e pei moduli pesanti. Ma, quello che maggiormente importa, nessuna moneta resterà esclusa dall’una o dall’altra serie, ciascuna moneta invece nell’una o nell’altra troverà il suo posto opportuno.

Nella prima saranno compresi tutti quei bronzi che furono fin qui chiamati Gran Bronzi battuti sic disco da medaglione, o Medii Bronzi battuti su disco da Gran Bronzo, purché abbiano le iniziali S C; nella seconda tutti quelli indistintamente che, qualunque sia la loro apparenza e il loro modulo, sono privi di tali iniziali. — E sarà lecito chiamare perfetta la nuova divisione, la quale tutto comprende e nulla esclude.