Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/37

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collezione ercole gnecchi a milano 33

tinuata la tradizione dei predecessori), non aggiungo nelle monete che assai raramente l’epiteto di INVICTVS, espresso con INV (Coh. 200), con IN (Coh. 46, 156) o con un semplice I (Coh. 158 188). Anzi l’esistenza di questo epiteto in parecchie monete di Carausio potrebbe dar luogo ad una variante nell’interpretazione delle lettere PRIN del nostro piccolo bronzo. Queste quattro lettere, invece che appartenere a una sola parola e leggersi quindi come le primo lettere di PRINCEPS, potrebbero essere divise due a due (PR e IN) e interpretarsi por le prime lettere dello due parole PRINCEPS INVICTVS.

La leggenda poi del rovescio PAX AVGVSTORVM espressa coll'abbreviazione AVGGG si riferisce evidentemente alla pace conclusa da Carausio cogli imperatori Massimiano Erculeo e Diocleziano, e il nostro bronzo va collocato con altri pochi esprimenti il medesimo fatto storico colle leggende HILARITAS AVGGG, LAETITIA AVGGG e PROVID AVGGG. ai quali tutti serve storicamente di illustrazione (dimostrando quali siano i tre imperatori cui si accenna col triplice G in AVGGG) il piccolo bronzo unico del Museo Britannico, nel quale a un rovescio simile al nostro accompagnato dalla medesima leggenda PAX AVGGG corrispondono nel diritto le teste accollate dei tre imperatori Carausio, Massimiano Erculeo e Diocleziano colla leggenda: CARAVSIVS ET FRATRES SVI.


72. Piccolo Bronzo. – Dopo Coh. 211.

D/ — IMP CARAVSIVS

Busto radiato e paludato a destra.

R/ — ROMANO RENOVA

La Lupa a destra che allatta Romolo e Remo. All’esergo R S R.

(tipo barbaro).