Pagina:Rivista italiana di numismatica 1892.djvu/543

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notizie varie 519

gentildonna egregia, la Principessa di Mavrocordato, consorte all’Ambasciatore di S. M. Ellenica . . .


"Nel ritorno, mi soffermai a Belgrado, dove visitai il nascente Museo nel palazzo dell’Università. Esso è diretto dal chiaro archeologo Prof. Michele Valtrovic, che con somma affabilità mi diede conto dell’origine e dello sviluppo della collezione affidata alle intelligenti sue cure. Questa si è costituita per via di doni e di ritrovamenti, e comprende alcuni oggetti interessantissimi, come, a cagion d’esempio, delle collane d’oro massiccio, di lavoro barbarico, composte di perline che si suppone potessero servire ad uso monetale; delle barre d’argento contromarcate, oppure con leggende punteggiate (pubblicate da Mommsen); ecc.

"La numismatica occupa un posto abbastanza ragguardevole nel Museo di Belgrado, talché si vagheggia l’idea di organizzare un vero Gabinetto; e allora si procederà anche a proposte di cambi, essendovi gran numero di duplicati disponibili.

"Oltre ad una collezione di monete imperiali romane (specialmente di Traiano, frequentissime ne’ ritrovi monetali in Serbia; e bizantine, il Museo possiede, fra l’altro, una bella serie di monete serbe (esposta quasi intieramente in vetrine), ed una raccolta di impronte di medaglie che si riferiscono alla storia guerresca di Belgrado. Le zecche di Cattaro e Ragusa, che interessano si davvicino la nostra numismatica, sono assai ben rappresentate nel Museo.

"Aggiungerò, infine, che il direttore del Museo stesso, Prof. Valtrovic, è anche il redattore del periodico Starinar „(L’Antiquario)“, organo della Società Archeologica Serba, nel quale la numismatica ha talora una parte notevole.


"Fra la modesta capitale della Serbia e la superba metropoli dell’Ungheria, che in poco più di un ventennio si è trasformata da città di provincia in città mondiale, il contrasto non potrebb’essere più caratteristico. A Budapest