Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/165

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134 francesco gnecchi

a Colonia sul Reno presso la chiesa di S. Severino, in una tomba scoperta alla profondità di due metri dall’attuale livello stradale. Vi si trovarono insieme due vetri che furono conservati dal Signor Her. Jos. Lückger di quella città, dal quale io ebbi il medaglione. La tomba era costrutta in pietra e calce e fu fatta in pezzi e dispersa. Si può ragionevolmente supporre che essa contenesse le spoglie di un capitano romano, che accompagnava Caracalla in quella sua spedizione in Germania, in seguito alla quale, nell’anno 213 dell’era volgare il giovane imperatore aggiungeva al titolo di Britannico l’altro di Germanico; e il medaglione, che, come vedremo, è dell’anno 212, vi venne posto a segnarne l’epoca.

Il nuovo medaglione, di conservazione bella, se non eccezionale, che viene ad accrescere la serie assai poco numerosa della monetazione imperatoria di Caracalla1, è di bellissimo stile, principalmente nel diritto, sul quale l’imperatore è rappresentato nel fiore della giovinezza a 24 anni.

Fu nell’anno 212 che Caracalla venne acclamato imperatore per la seconda volta ed è questo il titolo che figura nella leggenda del dritto. Il medaglione non può dunque essere anteriore a quest’anno; ma non può neppure essere posteriore, poiché è questo il solo anno in cui Caracalla e Geta regnarono insieme — assai poco concordi è vero, quantunque l’altro medaglione dello stesso anno sia dedicato alla concordia degli Augusti (Cohen N. 381) — e potevano quindi insieme dirigere una allocuzione

  1. Di medaglioni di bronzo di Caracalla tre soli sono finora conosciuti e quello di Colonia sarebbe il quarto. Tale scarsità di multipli imperatorii è compensata dalla relativa abbondanza di multipli senatori!, dei quali ho trovati a descrivere otto nell’abbozzo di una prima serie di tali monete, che diedi nel mio Appunto N. XXV. (R. I. di Num. 1892).