Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/413

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364 emilio motta

[Reg. duc. n. 88, fol. 26. — Reg. duc. n. 90, fol. 114. — Reg. duc. n. 93, fol. 376].

Donato, morto nel 1462, ebbe a successore per decreto 27 febbraio di detto anno, il figlio suo Gabriele.

156. — 1450, aprile 1, Milano. — Decreto che vieta a chiunque l’esportazione dell’oro e dell’argento dalla città e dal Ducato di Milano sotto pena [Reg. Panig. E. 11. — Bellati, Mss. citati].

157. – 1450. — Confronto fra la proporzione de’ metalli monetati e de’ generi; e fra il valore di essi in Milano dal 1450 in circa sino al 1500 e dal 1745 sino al 1755. [Carli G. Rinaldo, Opere, VII, 1 16-126].

158. — 1450-1466. — Serie delle monete coniate da Francesco I Sforza, duca di Milano [Gnecchi, Monete di Milano, p. 66-73 e Riv. numism. ital., II, 1893, p. 154 seg. — Cfr. anche Giulini, VI, 566 seg. e 583].

159. — 1451, febbraio 18, Firenze. — Operazione conversiva proposta da Paolo da Castagnola al duca di Milano per il più celere e vantaggioso sborso degli 80.000 fiorini dovutigli dalla Comunità di Firenze [Carteggio sforzesco, 1451, cartella I].

«Ill.mo Signore mio. Per casone che la S. V. ha da ricevere da questa Mag.ca Comunità in breve tempo fiorini ottanta mila larghi doro ho fatto pensiero in su’ due cose, la prima al vostro utile, la seconda al presto spaciamento. Essendo luna cosa et laltra al tempo doggi utile allo stato vostro, dicho dovendo la S. V. trarre di qui la valuta di detti fiorini ottantamila in fiorini di chamera o di Vinesia si chome per lo adrieto siete costumato di fare, sarebbe con grandissima lungheza che in verità come ho rasonato con Cosimo (de Medici) non si ritrarebono in tale moneta doro in due mesi et con grave chosto, et questo non farebe per voi né per chi ama il vostro presto spazamento e Chosimo dice dicho il vero. Olli detto mi parrebe havessi a scrhivere quanto dirò a presso e che me ne dichi suo parere e in sentenza ma risposto omnino ve ne