Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/414

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documenti visconteo-sforzeschi, ecc. 365
schriva perchè tutto sia per giovare et efattive et honeste cose sono. Dicho adunque Signore mio che sopradetti fiorini ottantamila mi parerebe la signoria vostra li avesse a trarre tutti di qui in fiorini doro larghi avisando la V. Excellentia che detti fiorini sono gravi quanto ducati vinitiani et doro migliori alcuna cosa, e allochio belli et magnifichi. El pensiero mio sarebbe che la S. V. ordinasse per grida che fiorini larghi di peso di Firenze se spendessino per ducati di Vinegia per tutto el vostro territorio, e secondo me questa vi sarà lezerissima cosa affare et questo faciendo sì tosto che dachordo siate con la comunità di cavare di chamera detta somma di fiorini ottantamila sanza dimora havete detta somma in fiorini larghi detti. E se la S. V. volesse dire io ne ho a dare buona parte alo Signor di Mantova, rispondo che quella medesima grida può fare luy nel suo terreno che voi nel vostro; e questo mettendo a exequitione credo ve megliorerete lire seimilia de imperiali oltra alla presteza del spazamento che chome ho detto per via di fiorini di camera o ducati di Vinesia sarebe con una lunga via. Et perchè credo sia parechi anni non videste fiorini larghi nuovi e gravi, per Giovanni Borromei che vi porgerà questa ve ne sarà mostro parecchi, e vedrete et potrete far vedere se di peso et belleza sono come ducati o meglio, e se laviso mio vi paresse debole vi priegho a ausato lo pigliate con grande fede ho alla vostra Sig.ria. Et perchè questa fazenda in tutto riescha al desegnio della intentione vostra, si vorrebe dire nella grida faciesse fare che volete et comandate che tutti datierj del vostro territorio ricevino sopradetti fiorini larghi di peso per ducati Vinitiani cioè per la valuta di ducati di Vinegia boni di peso, et alfin comandare in detta grida che tutti tesorieri et vostri canovarj li ricevino per ducati di Vinesia et chosì si spendino et diano in paghamento al tesorerj generale. E preso questa via che la S. V. li vole ricevere lei medesima mi pare secondo quello pocho intendo che ciaschuno a (ha a) stare contento e spetialmente essendo di peso come ducati di Venesia et infatto alcuna cosa meglio doro. Io ne volevo schrivere ancora al Mg.co Diotislvi nostro imbasadore et mandarli la copia di questa, ma il cavallaro da Pontriemolo è spaciato dai Dieci et non può aspettare. Credo sella S. V." ne li parlerà li parrà chosa fat-