Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/496

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monete italiane inedite della raccolta papadopoli 429
R/ — Scudo inquartato di Urbino e Montefeltro; nel mezzo palo caricato del gonfalone di Santa Chiesa, sopra lo scudo, piccolo cerchio di gemme:
RE • GE • CAPI • AC • S • RO • EC • CONFALON


Non è difficile fissare l’epoca in cui venne coniata questa moneta, perchè solo nel 1474 Federico fu nominato Duca di Urbino, Capitano e Gonfaloniere della Chiesa, ed è anzi probabile che egli abbia voluto far pompa dei nuovi onori in un bel pezzo d’argento col suo ritratto lavorato da egregio artista, ad imitazione di quanto facevano i duchi di Milano e di Ferrara ed altri del suo tempo. Riesce invece ardua impresa determinarne il valore, non avendo io alcun dato per conoscere il sistema monetario usato ad Urbino. Il peso non corrisponde alle lire di Ravenna e di Ancona, che avevano grande diffusione in quei paesi, e non mi resta che fare l’ipotesi che questa sia la metà di una lira urbinate di uguale origine, ma di minor intrinseco della ravennate. Mi conferma in questo pensiero la seguente monetina di Guidobaldo I (1482-1508).

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2. Argento (peso grammi 0,51).

D/ — Aquila coronata colla testa volta a sinistra: • GVIDO • VB • VRBIN • DVX
R/ — GD coronate nel campo, attorno: + • VRBINI • CIVITAS •

Nel diritto è perfettamente uguale al n. 1 del Reposati1 da lui chiamato soldo e se veramente

  1. Reposati, Op. cit., pag. 39.