Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/541

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474 a. g. sambon

può pensare ad un Masius di Sulmona1 valente orafo e cesellatore, che lavorò verso la fine del XIV secolo.

8. Bolognino.

D/ – † REX • KROLVS • T. Nel centro * S * M * P * Є *
R/ – S • PЄTVS • PP.

Argento. Museo di Copenhagen (antica coll. Thomsen).

9. Tornese.

D/ – + R • KROLVS - T. Croce.
R/ – DЄ SVLMONA. Castello sormontato da giglio.

Lega, Peso gr. 0,60. Coll. Sambon.

10. D/ – + R • KRoLYS • TЄR. Croce.

R/ – DЄ SVLMONA. Castello.

Lega. Museo Naz. di Napoli.

È questo il primo tornese coniato nell’Italia meridionale, ad imitazione dei tornesi d’Acaja; e il conio di queste monete doveva recar grande vantaggio ai Sulmonesi, per il commercio col Levante, specialmente per la lega assai scarsa del metallo di che furono coniati.

Sulmona ne continuò il conio durante il regno di Ladislao, e, in sul principio del XV secolo, ebbero il privilegio di coniarli altre terre d’Abruzzo. Se ne giovò pure il conte di Campobasso, sia con regio consenso, sia di propria autorità, allorchè si volse contro la regina Giovanna II, militando a favore di Lodovico d’Angiò. E, a Campobasso questa monetazione assunse spiccatamente il carattere di una frode commerciale, poichè sopra alcuni tornesi di quella Zecca si legge da una parte il nome NICOLA COM e dall’altra ♦ FLORЄNS • P • ACh ovvero CLARЄNTIA. Certamente, accoppiando al nome del conte Nicolò quello di un principe di Acaja,

  1. Questo Masio è probabilmente l’orafo Masello Cinelli di cui si ha notizia nel 1362. Lavorò nel 1370 una pace per la basilica di Montecassino ed una stupenda croce di argento, fatta eseguire per ordine di Stefano della Sanità, patrizio sulmonese ed arcivescovo di Capua.