Pagina:Rivista italiana di numismatica 1893.djvu/578

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atti della società numismatica italiana

apparsi in questi ultimi anni e inseriti in varii Periodici numismatici; talchè questo lavoro si direbbe scritto venti anni fa. — Tale omissione è abbastanza grave per dover escludere il lavoro dal premio.

" La Commissione si ferma invece con compiacenza sul terzo Lavoro, portante il motto " Durandum est „ e dal titolo La Zecca di Reggio–Emilia. — È uno studio ben fatto e, nel suo genere, completo. Esso contiene l’intera storia politico-economico-artistica della Zecca di Reggio, corredata da numerosi documenti inediti e una copiosa descrizione delle sue monete colla citazione completa delle opere che ne trattano, e coll’aggiunta di buon numero di inedite o varianti. — Vi è pure unita, a complemento, una interessante notizia sui Saggiatori della Zecca, e sugli Artisti che vi lavorarono. — E insomma un lavoro che esaurisce, si può dire, la materia, e colma una delle lacune tuttora deplorate nella illustrazione delle Zecche italiane. — La Commissione conchiude quindi ad unanimità che il lavoro sulla Zecca di Reggio, non solo relativamente, ma assolutamente risponde alle condizioni volute dal Programma del Concorso, e propone che ad esso sia decretato il premio di L. 500, e che il lavoro venga poi pubblicato nella Rivista, tirandone 100 Estratti per l’Autore „.

Il Consiglio, udita la Relazione della Commissione, proclama vincitore del Concorso l’autore del lavoro La Zecca di Reggio–Emilia, — Aperta quindi la scheda suggellata portante il motto "Durandum est„, ne risulta che l’autore di questo lavoro è il Sig. Dott. Francesco Malaguzzi-Valeri di Bologna.

II. Il Segretario riferisce sul ricco dono pervenuto alla Società dal Socio Sig. G. Dattari del Cairo, consistente in una serie di 300 monete cufiche in vetro; 1 dollaro coniato a Kartum, dopo la caduta di quella città nelle mani del Mahdi; 3 pezzi in argento coniati nel Sudan sotto il califfo Abdalla; 4 monete chinesi antiche in bronzo, e 2 monete inglesi in rame.

In vista del generoso dono, il Consiglio, a voti unanimi proclama il Sig. Dattari Benemerito della Società.