Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/67

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appunti di numismatica italiana 65

Ad eccezione della leggenda del diritto, tutto fu imitato esattamente dalla moneta francese; persino la lettera M sotto il busto, sigla della zecca di Tolosa; la lettera H, nel rovescio, iniziale di HENRICVS, e l’emblema della conchiglia, marca dello zecchiere. — La leggenda del diritto, che a primo aspetto sembra un poco strana, deve completarsi così: DECIVS • IMPERATOR • DECIANÆ • CONDITOR.

Questa leggenda non è nuova fra le monete di questa zecca; già il Kunz aveva pubblicato nel Periodico di Numismatica e Sfragistica1 un sesino anonimo di Desana, portante nel diritto una testa laureata d’imperatore, colla leggenda: DECIVS • IM • DECI • CON(ditor).

Anche il Morel-Fatio, in una sua pubblicazione su monete inedite di questa zecca2 pubblica una monetina da lui attribuita a Delfino Tizzoni, perfetta imitazione del doppio tornese di Enrico III di Francia, colla identica leggenda. Domenico Fromis poi, nell’opera citata sulle monete di Desana (p. 39), parlando delle monete di Delfino Tizzoni, cita da documenti " mezzi grossi fatti ad imitazione di quelli del Monferrato, con Santa Beatrice da una parte e dall’altra con una testa d’imperatore e DECIVS • IMPERATOR • FVNDATOR • DECIANAE., leggenda allusiva alla moda di quest’epoca, nella quale romanzescamente cercavasi l’origine delle città e delle famiglie, onde Desana si volle avesse origine da Decio Trajano „.

Questa leggenda del diritto m’induce poi, per analogia, ad attribuire la mia anonima moneta a

  1. Kunz C., Il Musco Bottacin annesso alla Civica Biblioteca e Museo di Padova (Period. di Num. e Sfragistica. Vol. III, 1871, pag. 275, tav. XI, 9).
  2. Morel-Fatio, Monnaies ineditcs de Desana, Friiico et Passerano (Revue Num. fr., 1865, pag., 98 tav. V, 25).