Pagina:Rivista italiana di numismatica 1895.djvu/80

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78 giorgio ciani

ANONIMA.

(Fine del Sec. IX, o principio del X).


1. — Arg., Peso millgr. 910.

D/ — + HIXPINOMIN • Є (In Christi nomine). HI in luogo di IN. Punto fra N ed Є. In cerchio: Croce.
R/ — VERO, scritto verticalmente dall’alto in basso, a sinistra N a destra A, e quattro punti disposti simmetricamente nel campo; il tutto in un cerchio. (Concava)
Museo di Trento. Tav. II, n. 1.

Essendo corrosa dall’ossido, tanto che in alcun punti è trapassata da piccoli fori, si può ritenere che originariamente il suo peso dovesse essere maggiore e raggiungesse forse i millgr. 1200.

È dunque un denaro anonimo battuto a Verona che nel diritto ricorda a primo aspetto quelli di Lodovico il Pio (814-840) e di Lotario I (840-855), usciti dalle zecche di Treviso, Venezia, Pavia, Milano e Lucca. Le lettere HI al principio della leggenda vi sembrerebbero messe forse non a caso, ma probabilmente per simulare l’HL del HLOTARIVS e HLODOVICVS che leggesi sugli accennati denari. Nel rovescio poi è uguale ad altro denaro di Verona1, che lo Zanetti attribuì, e parmi giustamente, a Lotario II (947-950).

Giudicando però dall’aspetto generale della moneta crederei di non errare di molto ritenendo che sia stata battuta in sullo scorcio del IX, o in sul principiare del X secolo, essendo che la forma delle lettere, meno dettagliate di quelle che riscontransi sui menzionati denari di Lotario e Lodovico, accen-

  1. Zanetti, Op. cit. Tomo IV, tav. IV, n. 15.