Pagina:Rivista italiana di numismatica 1897.djvu/176

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168 solone ambrosoli

Da questo brano, che ho potuto completare col raffronto di altri alberi genealogici cortesemente comunicatimi dal Sig. Conte D.r Alfonso Porcía, vediamo che il primo personaggio della famiglia insignito del principato fu Giovanni Ferdinando.

Il relativo diploma dell’Imp. Leopoldo I è in data del 17 febbraio 1662 (v. Appendice, A), e in esso si concede anche espressamente al Principe ed a’ suoi successori il diritto di zecca (v. Appendice, B).

Nella chiusa dello stesso diploma si accorda poi al Principe la facoltà di trasferire o concedere ad altri (in difetto di prole mascolina) i privilegi tutti che solennemente sono registrati nel diploma medesimo, e il primo dei quali è per l’appunto il diritto di zecca (v. Appendice, C).

Questo caso si avverò per il Principe Gio. Francesco Antonio, morto improle, dal quale il principato passò al Conte Gerolamo Ascanio, che alla sua volta, col consenso imperiale, vi rinunciò a favore del proprio figlio Annibale1, Ed è precisamente questi il Principe Annibale Alfonso Emanuele che, come sappiamo, fece coniare lo zecchino di Porcía.

Uomo di preclaro ingegno, dopo una giovinezza divisa fra gli studi e gli esercizi cavallereschi, e dopo di essere stato per vari anni generale di Carlstadt nei Confini croati, Annibale Alfonso fu nominato da Carlo VI a suo consigliere intimo, a capitano supremo di Carinzia, ed ebbe altre cariche ed onori, come si può leggere diffusamente nel volume a lui dedicato da Adamo Matteo de Sukoviz sotto il titolo: Marcus Porcius Caio redivivus2.


  1. Annuario della Nob. It., 1897. — (a pag. 936: " Giovan-Francesco-Antonio, † improle 8 apr. 1698. Il tit. di Princ. del S. R. I. venne allora rinnov., per concess. imp. 3 sett. 1698, in favore di Gerolamo, ciambellano del duca di Baviera, il quale ne fece rinunzia al proprio figlio Annibale, consigl. dell’imper. Carlo VI e capit. di Carinzia „).
  2. V. Appendice, D.