Pagina:Rivista italiana di numismatica 1898.djvu/65

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LES TITRES DE THÉODORIC1



Dans son excellent mémoire sur le médaillon d’or de Théodoric, M. F. Gnecchi a présente au monde savant une pièce unique à plusieurs points de vue.

Si je me permets d’y revenir c’est par rapport à un détail de la légende dont l’interprétation me semble offrir quelque difficulté.

Avec M. Gnecchi (voir Rivista 1895, p. 149 suiv.) je lis l’inscription de l’avers: REX THEODERICVS PIVS PRINCIS; mais dans le dernier mot, je ne puis me contenter d’y voir seulement l’abréviation de princeps. Je sépare: PRINC(eps) I S; il reste donc à expliquer

  1. Quando tre anni sono pubblicai il Medaglione di Teoderico, terminavo la mia memoria con queste parole: " E qui chiudo le mie poche impressioni ed osservazioni; altre ne trarrà certamente chi è di me più erudito nella storia e nell’arte bizantina. „ È quindi colla massima soddisfazione che vedo oggi non uno, ma due colleghi di me più eruditi tornare sull’argomento e colmare una lacuna che veramente esisteva nella mia pubblicazione, relativamente alla leggenda.
            Fu verso la fine dello scorso anno che ebbi la fortuna di conoscere qui a Milano il Prof. Stückelberg di Zurigo, il quale, onorandomi di una sua visita, quando ebbe fra le mani il medaglione, tosto s’avvide che il princis terminante la leggenda del dritto non poteva essere interpretato per una abbreviazione o una storpiatura di princeps; ma doveva invece contenere qualche altro significato velato da iniziali. Che cioè quelle lettere non formavano una sola parola; ma dovevano essere divise per dare un significato soddisfacente. Frutto delle sue ricerche è la memoria che qui pubblichiamo, la quale poi diede motivo al distintissimo filologo Don Tommaso Allara di farvi una appendice che pure pubblichiamo in seguito. Quantunque, come sempre avviene nel campo dell’induzione, le due memorie non addivengano a una soluzione difinitiva e indiscutibile del problema, parmi che le eruditissime e profonde ricerche storiche e filologiche dei due egregi professori abbiano messo in luce tutte le probabilità o possibilità, e fra queste al lettore è libera la scelta.

    F. Gnecchi.