Pagina:Rosselli - Epulario, 1643.djvu/95

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T A V O L A

[versione diplomatica]

Per fare delle oua ſperdute in acqua.||
car. 41
per fare delle oua ſperdute in latte, ò in vino dolce.||
car. 41
per fare delle oua piene.||
car. 41
per cuocere oua sopra la graticula.||
car. 41
per cuocere oua ſopra nel ſpedo.||
car. 41
per fare oua nella padella.||
car. 42
per cuocere oua fresche nella cenere calda.||
car. 42
per fare oua tuffate, alias leſſate con la ſcorza.||
car. 42
per fare oua affrittellate al modo fiorentino, alias auoltati.||
car. 42
per fare oua ſperdute nella braſia.||
car. 42
per fare oua fritellate piene.||
car. 42
per fare diſtrutto de porco.||
car. 42
per fare de acqua vino.||
car. 42
per far del vino bianco dolce.||
car. 42
per far paſte da roſſignoli.||
car. 42
per far compoſta de poponi, ouero meloni.||
car. 43
per far compaſta de fichi cordialiſſimi.||
car. 43
per fare aceto forte.||
car. 43


Il fine della Tauola.



A FARE LA PASTA COMMVNE DA

ogni torta di vna, ò di due ſpoglie.


Prima piglia di farina bianca libra vna, e meza, & torli dua de oua, & oncie due di buttiro, & acqua, & vn goccio di zaffarano, per la commune, & quando la vorrai vn tutta perfettione, gli aggiungerai õcie due di zuccaro, & oncie due d’acqua roſata, e coſi la impaſtarai, e farai le tue ſpoglie ò a vn modo, ò all’altro ſecondo che tu vorrari pendere, e quando le torte da due ſpoglie ſaranno mezze cotte, per bellezza li potrai dare la roſella con vn torlo d’ouo, & vn poco di zaffaranno, & acqua roſata, che ſarà bel vedere, & in quelle che ſaranno d’vna ſpoglia ſola, piglierai la metta delle ſopradette coſe.


[versione critica]

Per fare delle ova sperdute in acqua.||
car. 41
per fare delle ova sperdute in latte, ò in vino dolce.||
car. 41
per fare delle ova piene.||
car. 41
per cuocere ova sopra la graticula.||
car. 41
per cuocere ova sopra nel spedo.||
car. 41
per fare ova nella padella.||
car. 42
per cuocere ova fresche nella cenere calda.||
car. 42
per fare ova tuffate, alias lessate con la scorza.||
car. 42
per fare ova affrittellate al modo fiorentino, alias avoltati.||
car. 42
per fare ova sperdute nella brasia.||
car. 42
per fare ova fritellate piene.||
car. 42
per fare distrutto de porco.||
car. 42
per fare de acqua vino.||
car. 42
per far del vino bianco dolce.||
car. 42
per far paste da rossignoli.||
car. 42
per far composta de poponi, overo meloni.||
car. 43
per far compasta de fichi cordialissimi.||
car. 43
per fare aceto forte.||
car. 43


Il fine della Tavola.



A FARE LA PASTA COMMUNE DA

ogni torta di una, ò di due spoglie.


Prima piglia di farina bianca libra una, e meza, et torli dua de ova, et oncie due di buttiro, et acqua, et un goccio di zaffarano, per la commune, et quando la vorrai un tutta perfettione, gli aggiungerai oncie due di zuccaro, et oncie due d’acqua rosata, e cosi la impastarai, e farai le tue spoglie ò a un modo, ò all’altro secondo che tu vorrari pendere, e quando le torte da due spoglie saranno mezze cotte, per bellezza li potrai dare la rosella con un torlo d’ovo, et un poco di zaffaranno, et acqua rosata, che sarà bel vedere, et in quelle che saranno d’una spoglia sola, piglierai la metta delle sopradette cose.


A fare