Pagina:Saggio di racconti.djvu/25

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ilario 17

coltura, ed esso gli rassettava e gli migliorava veramente bene.

Alia Maria poi fabbricò e regalò un incannatojo più comodo, e col quale si faceva il lavoro più presto; le rassettò una madia e le fece una cassa nuova per i vestiti. Nanni si mostrava geniale di quei lavori, ed il padre d’Ilario, andato alla fiera d’un paese vicino, comprò a Nanni i principali arnesi da legnaiuolo, e gl’insegnò il modo di adoperarli. Nemmeno la madre d’Ilario finiva mai di far donativi alla Maria ed a Nanni.

Intanto anche Ilario si dilettava moltissimo di veder fare il mestiero di legnaiuolo a suo padre, e di aiutarlo come poteva; e ogni giorno più l’amor di sua madre gli dava una consolazione che nelle braccia della Maria non aveva goduta giammai. Ma non crediate già che ei potesse stare un giorno senza vederla, senza passar qualche ora con lei e con Nanni. Oh! esso gli amava come prima e forse più, giacchè i suoi genitori gli facevano conoscere sempre il gran benefizio ricevuto da loro. Infatti quando si trattò di andar via davvero, perchè suo padre e sua madre dovevano ritornare al paese dove s’erano stabiliti, il dolore d’Ilario fu indicibile. La buona Maria e il suo figliuolo erano sconsolati, e ci volle molto per calmare i pianti da una parte e dall’altra. Finalmente Ilario s’accorse che era dovere di figliuolo il seguire per tutto i suoi genitori; poi udi che essi promisero di mandarlo a stare qualche volta colla Maria, mentre la Maria promise di mandar