Pagina:Saggio di racconti.djvu/49

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amor materno 41

Dunque è meglio che seguiti finchè potrò; e così resteremo insieme qualche altro giorno.» E gli abbracciava di nuovo, ed ogni bacio che riceveva da loro le risvegliava un po’ di forza per reggere a tante angustie. Ma pur troppo una vita così travagliata non poteva durare; la sua malattia si fece seria, e fu obbligata a mettersi a letto; non aveva più fiato per fare un passo. I vicini volevano che andasse allo spedale, e le promettevano che avrebbero pensato in qualche modo ai figliuoli. Ma che? andando allo spedale avrebbe dovuto separarsi da loro, e sarebbe stato lo stesso che farla morire. Allora una persona caritatevole e facoltosa, udite narrare le disgrazie di questa donna e il suo grande amore per i figliuoli, accorse subito a soccorrerla, le procacciò aiuti da altri, e come Dio volle fu in tempo a salvarla. Ma la malattia fu lunga e pericolosa; e la Maddalena, appena tornata a star meglio, ricomincio a lavorare. Alla fine con qualche aiuto, con un poco di guadagno della figliuola maggiore, e coll’aver potuto mettere a scuola in un asilo infantile di carità gli altri due più piccini, ella campa un po’ meglio, ed ha la sodisfazione di non aver mai abbandonato i figliuoli. Ed essi sono sempre più savi e amorosi, e quantunque non conoscano ancora i patimenti che la madre ha sofferto per loro, nonostante si mostrano già desiderosi di renderle il bene che ne hanno ricevuto.