Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/70

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– Dunque coi cinquecento schiavi voi ricaverete una somma enorme – disse l’ufficiale.

– Ecco: noi abbiamo duecento schiavi robustissimi, dai quali spero ricavare duecentomila dollari, ossia un milione di lire.

– Diavolo! Così tanto! – esclamò l’ufficiale.

– La tratta è molto proficua ma voi sapete pure che è pericolosa – disse il capitano.

– E poi? – chiese il giovane ufficiale.

– Abbiamo duecento donne che calcolate in massa ci daranno ottocento dollari ciascuna, ossia cioè ottocentomila lire.

– Una bella cifra!

– Poi abbiamo cento negri fra giovinetti e lattanti che ci daranno ventimila dollari, ossia centomila lire.

– È una grossa somma! – esclamò l’ufficiale meravigliato. – Si può dire che i negrieri al secondo viaggio sono ricchi.

– Non sempre, poiché i danni causati talvolta dagl’incrociatori inghiottono i guadagni. E poi si deve dividerne una parte coll’equipaggio.

– In quali proporzioni, capitano?

– Un milione spetta a me, centomila lire al secondo, cinquantamila al terzo ufficiale...

– Cinquantamila lire a me? – l’interruppe l’ufficiale.

– Sono forse poche?

– No, no, troppe, capitano.

– Lasciatemene venticinquemila – disse Solilach ridendo.

– E all’equipaggio, cosa darete?

– Centomila lire.

– Diamine! Una bella giornata pei nostri marinai!

– Si deve tenere conto dei pericoli a cui vanno incontro. Un compenso è quindi necessario per quei poveri diavoli.

La giornata seguente passò tranquilla. Il mare si manteneva calmo, sicché la Garonna rimase quasi in panna, lasciandosi solamente trasportare dal flusso e dal riflusso.

I marinai non sapendo come occupare il tempo, se la passavano giuocando, fumando e raccontandosi delle storielle.

Alcuni di loro però sorvegliavano attentamente i negri, temendo che approfittassero della libertà loro accordata per insorgere.

Il capitano volendo tenerli in buon umore, fece dare loro doppia razione, poi sfondato un barilotto di acquavite, lasciò che lo bevessero.

Non sarebbe necessario dire se i negri non ne approfittarono. Anzi, essendo tutti un po’ brilli, fece dare loro alcune chitarre.

In un baleno tutto il frapponte fu pieno di coppie danzanti. La bambula, una danza in uso sulle coste di Guinea, fece furore.