Pagina:Salgari - Gli scorridori del mare.djvu/92

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Bonga aveva fatto un balzo gigantesco e come un leone ferito si era scagliato addosso al secondo, ma Banes, afferrandolo rapidamente per le braccia, lo aveva arrestato, sussurrandogli all’orecchio, con voce soffocata dalla rabbia:

– Calmati: è troppo tardi. A suo tempo lo vendicheremo.

Bonga si arrestò, però i suoi occhi, luccicanti come due carboni ardenti saettavano il pirata. Banes incrociò le braccia e affettando la massima calma salì sul cassero, dicendo:

– Ed ora, signor Parry?

E si piantò a due passi dal secondo, il quale non tenendosi punto sicuro aveva impugnato una pistola e l’avea armata.

– Cosa avete intenzione di fare, signore? – riprese il gigante.

– Banes vuoi diventare pirata? – domandò il secondo, con voce melliflua.

– E perché no? – disse il colosso, forzandosi a sembrare calmo.

– Accetti?

– E perché non volete fare il negriero?

– Perché il pirata è un mestiere più avventuroso e più lucroso.

– Ah! Io ignoravo che fare il ladro fosse bel mestiere – disse Banes, con voce ironica.

– Bando alle parole e veniamo alle corte. Se accettate ci sarete assai utile, se rifiutate un colpo di pistola vi manderà a raggiungere il vostro capitano – disse il secondo, togliendolo freddamente di mira.

Il brasiliano non rispose: guardava il secondo con due occhi che mettevano paura.

– Dunque decidete o faccio fuoco! – gridò Parry.

Un sorriso comparve sulle labbra del brasiliano, poi con voce lenta, disse:

– Accetto la vostra offerta.

– Bravo, camerata! – esclamarono i marinai.

Banes lanciò una rapida occhiata a Bonga, il quale vi rispose con un moto impercettibile del capo, poi andò a confondersi fra l’equipaggio.

Allora il secondo, riponendo la pistola nella cintola, con voce alterata gridò:

– A noi due ora, canaglia di negro! Avvicinati.

Bonga, che fino allora era rimasto immobile, udendo quelle parole, si scosse e venne a mettersi a quattro passi dal secondo.

Questi lo guardò per alcuni istanti in silenzio.

La sua faccia lasciava intravedere un odio violento, appena frenato.