Pagina:Salgari - I pescatori di trepang.djvu/82

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80 capo viii.


– Sarà però sempre considerevole.

– La sua attrazione è di due terzi inferiore a quella che esercita l’astro notturno.

– Accade talvolta che si uniscano le due attrazioni?

– Sì, Cornelio, ed allora succedono le grandi maree; se la luna innalza, per esempio, l’acqua di 55 centimetri, il sole l’aumenta fino a 74.

– Ditemi ora, zio, mi hanno detto che in certi punti del nostro globo, le alte maree raggiungono delle altezze enormi.

– È vero, Cornelio.

– Forse perchè la luna esercita una maggiore attrazione?

– No, poichè è sempre eguale, ma ciò dipende dalla configurazione speciale di certe coste. In pieno oceano tu vedrai che l’alta marea raggiunge sempre l’eguale altezza, salvo nei casi in cui si uniscono le attrazioni della luna e del sole; ma presso i continenti vi sono delle forti differenze, specialmente entro certi mari dove raggiungono perfino un’altezza di 14 metri ed anche di più, poichè nella baia di Fund, alla Nuova Scozia, tocca perfino 24.

Le acque trascinate dall’attrazione s’accumulano entro certe spiagge ristrette, ma in causa della celerità loro acquistata, continuano il loro movimento ascendente anche dopo il passaggio della luna al meridiano, innalzandosi più di quanto dovrebbero.

– E la luna, non esercita alcuna attrazione su noi?

– Certamente, Cornelio, ma con molto minore intensità non essendo noi masse liquide. Supponi che un corpo pesante dieci chilogrammi si trovi sotto l’influenza immediata dell’attrazione lunare, perde un milligramma del suo peso.

– Dunque noi trovandoci direttamente sotto la luna, pesiamo meno in questo momento. La cosa è assai strana, zio.

– Si, Cornelio: io che dovrei pesare novanta chilogrammi, in questo istante sono diminuito di un... centigramma!... Ben poca cosa, come vedi.

– E la terra eserciterà pure una forte attrazione sulla luna?

– Sì, e molto più potente essendo molto maggiore dell’astro notturno. Chi sa quali spaventevoli maree deve aver prodotto, quando il satellite era ancora liquido e pastoso!

Devesi certamente a questa influenza, se esso si è allun-