Pagina:Salgari - I solitari dell'Oceano.djvu/47

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Vi ricorderete per sempre del capitano Carvadho. Toh! E se spezzassi questi barili e incendiassi la nave! Li arrostirei tutti!

Aveva già alzata una scure per sfondarli, quando un pensiero gli attraversò il cervello.

– No, – disse, – sarebbe una sciocchezza. Morti i cinesi potrei ritrovare la mia nave e tornarmene al Macao a fare un nuovo carico. Non siamo molto lontano dalle Tonga-Tabù e più tardi verrò a cercare il mio Alcione.

I due gabbieri scendevano portando un cartoccio voluminoso.

– Ecco qui tanto veleno da far crepare mille uomini – disse il capitano. – Il mio amico Rodrigues, a cui lo aveva promesso pei topi delle sue piantagioni, per questa volta ne farà a meno.

Stappò i barili e versò in ognuno alcuni pizzichi di quella polvere terribilmente venefica, poi disperse il resto nelle casse di farina e nei recipienti di carne salata.

– Ed ora – disse. – Andiamocene.



7.

L'AVVELENATORE


Quando risalì in coperta, i marinai avevano messa in acqua la scialuppa, il gran canotto e la jola senza far rumore, onde non attirare l'attenzione dei cinesi vigilanti dietro le barricate.

I viveri erano stati già collocati sotto le panche e anche le munizioni erano state calate.

Non rimaneva che imbarcarsi.

Prima di lasciare la nave, il capitano si spinse verso l'orlo del castello per vedere se i cinesi s'avanzavano.

La coperta, fino all'albero maestro, era sgombra. Solamente sulle due barricate si vedevano confusamente alcune ombre a muoversi.

– Buona fortuna a tutti! – mormorò con un sorriso sinistro. – E soprattutto, bevete abbondantemente il mio aguardiente.

Tornò verso i suoi uomini e diede loro il comando di scendere alle scialuppe, dandone pel primo l'esempio.

Mentre i marinai vi prendevano posto, l'ufficiale aveva rimosse le casse per aiutare il commissario il quale si era assopito a fianco del suo giovane fratello.

– Signor Ioao – disse, scuotendolo.

Il quel momento s'udì il capitano a chiamare ripetutamente:

– Signor Vargas! Signor Vargas!...

L'ufficiale si era curvato sulla murata, mentre Ioao aiutava il ferito ad alzarsi.