Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/176

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Tutte queste tribù, disperse fra le isole polari, non hanno stabile dimora, eccettuate quelle che si trovano nelle colonie danesi della Groenlandia.

Quando la selvaggina diventa rara, emigrano su altre coste, risalendo per lo più verso il nord.

Alcune si sono spinte così innanzi, da vivere in un perfetto isolamento. Il capitano Ross, della marina britannica, durante il suo viaggio polare ne ha trovata una al 78° di latitudine boreale.

Quel gruppetto di famiglie, da secoli e secoli viveva in un perfetto isolamento e si credeva l'unico popolo del mondo, la cui estensione per quegli abitanti era limitata ai banchi di ghiaccio che li circondavano!


3.

IL MAR BIANCO


Nel mar Bianco pochi ghiacci friabili, che non possono opporre la menoma resistenza.

Il tempo è oscuro: le nubi che coprono la vôlta celeste dànno un senso di tristezza indefinito e tingono di grigio le acque del mare, con dei riflessi color dell'acciaio; ma il vento è buono e le onde che scendono dall'Artico non hanno la violenza che acquistano nelle burrasche. La Stella Polare s'avanza arditamente, coi flocchi e le gabbie al vento, mentre la macchina, ancora accesa, mugge sordamente, facendo gemere i fianchi di legno dell'antica baleniera.

S. A. R. sulla tolda, guarda attentamente verso il nord; sembra che cerchi i ghiacci coi quali è ansioso di misurarsi.

I suoi ufficiali gli stanno accanto, interrogando l'orizzonte coi cannocchiali.

Anch'essi cercano i fantasmi bianchi della regione artica.

A prora e a poppa, i marinai norvegesi, mescolati alle guide alpine ed ai due marinai italiani, chiacchierano e discutono animatamente.

– Quando si giungerà alla Terra di Francesco Giuseppe? – Questa è la domanda che corre su tutte le bocche.