Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/207

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vera direzione delle correnti polari, si potrebbero evitare molte catastrofi.

– La soluzione del problema sarebbe di grande interesse per le navi che vanno alla pesca delle balene, signore. Quei poveri naviganti, appunto perché non hanno una esatta conoscenza delle correnti, talvolta si vedono piombare addosso i ghiacci in modo così improvviso da non poterli evitare. Anche quest'anno una numerosa flottiglia che navigava in mare libero, in poche ore è stata imprigionata e quasi distrutta dai ghiacci. Se le correnti che ammassano i banchi in così breve tempo fossero state studiate e conosciute da quei balenieri, il disastro si sarebbe potuto evitare.

– E non si cerca di studiarle? – chiese il tenente.

– So che la Società geografica di Filadelfia si sta occupando seriamente di ciò. Ha deciso di far costruire dei gavitelli di forma conica, lunghi trentasei pollici, con un diametro di dodici, composti di doghe di quercia cerchiate in ferro. Un'apertura praticata superiormente si aprirà e si chiuderà mediante una vite in rame. Ogni gavitello porterà un numero e conterrà una bottiglia suggellata, entro la quale il capitano di ciascun naviglio collocherà un documento riferente la data dell'immersione, l'esatta longitudine e latitudine del punto di lancio in mare, il nome della nave e del suo comandante. I capitani delle navi in crociera per la pesca delle balene o per la caccia delle foche, riceveranno l'avviso di ricercare e raccogliere quei gavitelli, di aprirli, di prendere nota del contenuto e di rimetterli in acqua dopo d'averli ben tappati. Dovranno poi mandare alla Società geografica di Filadelfia un rapporto riferente il luogo esatto del loro ritrovamento e tutte le particolarità ed indizi interessanti e tali da far conoscere approssimativamente il viaggio che i gavitelli, trasportati dalle correnti, hanno compiuto. Si spera in tal modo, dopo due o tre stagioni, di poter ottenere una direzione esatta delle correnti polari.

– Che si speri anche di poter scoprire un qualche passaggio libero comunicante fra l'Atlantico ed il Pacifico?...

– Sì, signor tenente – rispose il capitano. – Questo è anzi il punto più importante dell'esperimento.

– Credete voi, signor Evensen, che questo passaggio esista?...