Pagina:Salgari - La Stella Polare.djvu/324

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Il 17 agosto la nave veniva nuovamente bloccata nel Canale Britannico, nei pressi dell'isola Eaton e così strettamente da dubitare che potesse più mai liberarsi.

Però la fortuna che aveva fino allora protetta la spedizione, anche questa volta non le mancò.

Il 29 agosto, quando già facevano i preparativi per abbandonare la nave, i ghiacci si ruppero nuovamente e la nave poteva raggiungere felicemente il canale de Bruyne.

Scendendo lungo il canale e battagliando continuamente coi banchi di ghiaccio, il 30 agosto doppiava il capo Barentz, poi piegando verso occidente, dopo poche ore giungeva al capo Flora, dove si arrestava fino al 31 per dare un po' di riposo all'equipaggio ed al capitano Evensen, il quale era caduto accidentalmente nella stiva ferendosi al capo.

L'indomani la spedizione dava un addio alla Terra di Francesco Giuseppe, un addio molto triste perché in quelle desolate regioni lasciava, forse ancora vivi, tre dei suoi valorosi compagni: Querini, Ollier e Stökken.

Poveri esploratori, cosa sarà accaduto di voi? Errate ancora smarriti fra quei ghiacci orribili, fra i nebbioni e le bufere tremende del polo od i vostri corpi dormono il sonno eterno nei profondi abissi dell'Oceano Artico?

La Stella Polare, lasciato il capo Flora, prende definitivamente la via del sud, la via del ritorno. Cammina lentamente perché è scarsa di vele e la sua macchina funziona male avendo l'elica torta e le caldaie in disordine.

A trenta miglia dalle coste europee corre ancora un grave pericolo in causa dei grossi e pesanti floe-bergs che la stringono di nuovo, pure riesce, dopo una traversata penosa e molto lenta, ad avvistare finalmente le coste settentrionali della Norvegia.

Il 5 settembre, al largo di Hammerfest, presso l'isola di Rolfsö, incontra una nave, la prima che vede dopo la sua partenza dalla Terra di Francesco Giuseppe.

Quella nave è l'Herta, una piccola baleniera di Sandyfjord, di duecentocinquantatré tonnellate, con una macchina di centottanta cavalli indicati, al comando del capitano Bade.