Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/139

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– Fra mezz'ora sarete tutti in nostra mano – gridò l'insorto, allontanandosi.

Cordoba si strinse nelle spalle e tornò dalla marchesa, mentre due marinai si mettevano in sentinella, tenendosi sdraiati presso le due pareti.

– Avete udito, donna Dolores? – le chiese.

– Sì, Cordoba – rispose la Capitana.

– Temo che gl'insorti stiano preparando qualche sorpresa.

– Ci difenderemo, amico mio.

– Bisogna vedere se lo potremo – disse il lupo di mare, come parlando fra sé.

– Cosa temi?

– Non lo so; vi dico però che noi non resisteremo a lungo in questa trappola da sorci.

– Che ci prendano fra due fuochi?

– È possibile, donna Dolores.

– Che abbiano scoperta anche l'entrata, oltre l'uscita?

– Lo sospetto.

– Bisogna accertarsene, Cordoba.

– È quello che mi proponevo di fare. José, Alonzo, seguitemi, e voi, mio bravo soldato, rimanete a guardia della marchesa cogli altri.

Il lupo di mare si gettò in ispalla il fucile e s'allontanò in direzione delle casematte, seguìto dai due marinai.

Essendo terminata la corda che aveva servito di torcia, i tre esploratori dovettero tenersi presso una delle due pareti e procedere con precauzione, onde non cadere in qualche agguato. Non era improbabile che gl'insorti fossero già scesi, e che approfittando dell'oscurità si fossero avanzati silenziosamente, nascondendosi a breve distanza.

Procedendo lentamente, giunsero là dove avevano ucciso il serpente, il cui cadavere giaceva attraverso la galleria e fecero una prima fermata, appoggiando gli orecchi al suolo per ascoltare.

– Non si ode nulla finora – disse Cordoba.

– No – confermarono i due marinai.

– Che non siano ancora scesi? – si chiese. – Se conoscevano l'esistenza di questo passaggio, devono aver sospettata anche l'entrata.

Riprese il cammino raddoppiando le precauzioni ed avanzandosi sulla punta dei piedi onde non tradire la sua presenza e provocare una improvvisa scarica, e dopo cinque minuti giungeva dove la galleria scendeva bruscamente.

Si arrestò nuovamente per ascoltare ed anche questa volta nessun rumore pervenne ai suoi orecchi.

Stava per riprendere le mosse, quando il suo naso fu colpito da un odore strano, mentre i suoi occhi provavano un vivo bruciore che diventava rapidamente più doloroso, provocando abbondanti lagrime.

– Cos'è questo? – si chiese, arrestandosi per la terza volta.

– Signor tenente – disse uno dei due marinai. – In questa galleria si brucia qualche cosa. Non sentite questo acre odore?

Invece di rispondere, Cordoba estrasse uno zolfanello, lo strofinò e l'accese.