Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/176

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Ditemi, mio caro signor Del Monte, quanto vi ha dato Pardo per tradirci?...

– Per tradirvi?...

Cordoba, impotente a frenarsi, furibondo per la sfrontatezza del traditore, allungò una mano ed afferratolo pel colletto lo sollevò di peso, scuotendolo come se fosse un semplice ragazzo.

– Canaglia!... – gli urlò agli orecchi. – Ti appiccherò fra due minuti!...

– Sia – rispose il cubano, che era diventato terreo. – Ma Pardo appiccherà voi e farà fucilare la marchesa. Ora uccidetemi, se l'osate!...

Cordoba aveva lasciato ricadere il cubano. A sua volta era diventato pallido e guardava il traditore con inquietudine, cercando di leggergli negli occhi la verità di quelle parole:

– Pardo mi appiccherà!... Pardo farà fucilare la marchesa!... – esclamò. – Tu menti!... Pardo è lontano e la marchesa si trova ormai ai cayos di San Felipe!...

– Pardo è vicino – rispose il cubano.

– Dove?...

– Non lo so, ma vi dico che è vicino e che presto vendicherà la mia morte.

– Tu cerchi d'ingannarmi.

Il cubano alzò le spalle.

– Dimmi tutto o ti faccio scorticare!... – disse Cordoba.

– Nulla ho da aggiungere.

– Tu mi nascondi qualche cosa.

– È probabile.

– Allora parla.

– Sì – disse il cubano, con un sorriso. – Parlerò, se lo vorrete, ma ad una condizione.

– Quale?...

– Che voi mi fate grazia della vita.

– Credi che la tua confessione valga la grazia della tua pellaccia!...

– Si tratta del vostro Yucatan, signore.

– Fulmini!... Del mio Yucatan!...

– Corre un grave pericolo.

– Continua.

– Voi non mi avete promesso di lasciarmi vivere, signor Cordoba.

– Vivere sì, ma la libertà no.

– Sia pure: a me basta che non mi appicchiate – disse il cubano, mentre un lampo di gioia gli balenava negli sguardi. – È inutile che vi dica che io era ai servigi di Pardo e che il tradimento era organizzato...

– Lascia il tradimento; parlami del pericolo che può correre il mio Yucatan – lo interruppe Cordoba.