Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/205

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– Benissimo: vi premetto però che se mi tradirete vi spedirò all'altro mondo con due palle nel petto.

Il cubano si mise una mano sul cuore come se volesse fare qualche giuramento; Cordoba lo interruppe, dicendogli:

– Lasciate i giuramenti a dormire, mio caro signor Del Monte. Sono assolutamente inutili. Diego! Miguel!...

I due marinai che lo avevano accompagnato alla piccola ensenada di Corrientes per far saltare la cannoniera, si fecero innanzi.

– Voi parlate l'inglese?

– Sì, tenente – risposero i due vigorosi giovanotti.

– Mi seguirete con Quiroga.

Poi mostrando loro il cubano:

– Sareste capaci di accoppare quest'uomo con un pugno?

– M'incarico io – disse Miguel, mostrando le sue mani chiuse che sembravano mazze da fucina.

– Quando te l'ordinerò, manderai quest'uomo all'altro mondo. Colon, siamo pronti?

– La scialuppa è in acqua.

– Aspetta un momento.

Cordoba scese nel quadro di poppa e pochi minuti dopo tornava in coperta tenendo in capo un berretto da ufficiale americano, coi relativi gradi di tenente di vascello.

– Diamoci un po' di gravità – disse sorridendo.

Quindi volgendosi verso Colon, continuò:

– Fa' dare un costume da marinaio a Quiroga; il suo vestito potrebbe tradirci. Poi, fa' mettere nella scialuppa dei viveri, dei fucili da caccia, delle munizioni e delle rivoltelle.

– Volete andare a caccia, signore?

– Andremo a cacciare le anitre – rispose Cordoba. – Vedrai però che selvaggina porteremo a bordo più tardi.

– Quando tornerete?

– Chi può dirlo?... Domani, fra tre giorni e forse più mai se non verrà qualcuno a liberarmi. Chi mi assicura che l'amico di Del Monte non faccia prigioniero anche me?

– Ed io che cosa dovrei fare in tal caso?

– Quello che crederai più opportuno. Addio, vecchio mio, vado a fare un massacro di anitre.

Ciò detto Cordoba scese nella scialuppa dove già lo attendevano i due vigorosi marinai, il cubano e lo spagnolo Quiroga.

– Avanti, miei bravi – disse.

La baleniera sotto la spinta dei due remi si staccò dalla nave e uscì dalla caverna, spostando l'estremità inferiore del panneggiamento vegetale.

Appena fuori, i due marinai spiegarono sull'alberetto che il mastro aveva fatto issare, una piccola randa ed a prora un flocco, mentre Cordoba si poneva al timone.