Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/221

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– Subito, donna Dolores. Se gl'insorti se ne accorgono, siamo tutti perduti. Ohe, giovanotti, incaricatevi delle sentinelle.

– Siamo pronti, tenente – risposero i due marinai, che avevano imbavagliato e legato strettamente il capo degli insorti.

– Portate quest'uomo nella stanza attigua, sul mio letto – disse la marchesa.

I due marinai si affrettarono ad obbedire.

– Dove sono i prigionieri? – chiese Cordoba alla marchesa.

– Al pianterreno.

– Voi rimanete qui con Quiroga e sorvegliate attentamente questo caro signor Del Monte. Il povero uomo mi pare abbia bisogno di essere incoraggiato. Ohe, amico, avete un viso da funerale.

Il cubano pareva che fosse veramente terrorizzato, temendo forse per la propria pelle. Egli guardava ora la marchesa con due occhi ripieni di spavento ed ora i due marinai che avevano ridotto a così malpartito, con due soli pugni, il capo degl'insorti di San Felipe.

La marchesa indovinò forse ciò che passava pel capo del traditore, poiché gli disse:

– Rassicuratevi: nulla avete da temere... per ora.

– Donna Dolores – chiese Cordoba. – È robusta la porta dei prigionieri?

– Bah! – rispose ella. – Basterà un colpo di spalla dei nostri uomini.

– Quiroga, vi raccomando Del Monte.

Lo spagnolo trasse di tasca una rivoltella e si sedette dinanzi al traditore, il quale non pareva che si fosse ancora tranquillizzato.

– Andiamo miei bravi – disse Cordoba. – Due pugni gagliardi alle sentinelle.

– Non temete – risposero i marinai.

Scesero tutti tre le scale e giunti al pianterreno che non era illuminato, si arrestarono guardando attraverso la porta.

Le due sentinelle, due meticci, si erano sedute su di una panca e discorrevano tranquillamente fra di loro, fumando dei sigaretti. Di nulla dovevano essersi accorte, poiché i loro fucili si trovavano ancora appoggiati al tronco d'un albero.

– Lesti – mormorò Cordoba.

I due marinai si affacciarono alla porta, senza che i due meticci li avessero uditi ad avvicinarsi.

– Sei pronto, Miguel? – chiese uno dei due con un filo di voce.

– Pronto – rispose il compagno.

– A me quello di destra; a te quello di sinistra.

Con un salto furono alle spalle dei due meticci; due pugni formidabili piombarono, con sordo rumore, sulle teste dei due poveri