Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/94

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– Oh!... Oh!... Che cosa volete dire, giovanotto?

– Non lo sapete adunque?

– Che cosa?...

– Che la scorta che doveva ricevere il carico, è stata fatta prigioniera dalle bande del capitano Pardo?

– Tuoni del Yucatan!... – esclamò Cordoba, impallidendo. – Prigioniera!... Ecco una brutta notizia!

– E non sapete che la vostra nave corre il pericolo di venire catturata?

– Catturata!... Adagio, giovanotto mio. Mastro Colon, che comanda in assenza mia e della marchesa del Castillo, non è uomo da lasciarsi prendere ed i centodieci marinai che ha con lui sono giovanotti da far pagare caro il tentativo.

– Voi non sapete la trama infernale che hanno progettata?

– L'ho già indovinata.

– Si cercherà di attirarvi nell'interno, farvi prigionieri e poi strapparvi un ordine per far sbarcare il carico.

– Ah!... È così? – disse Cordoba, che aveva riacquistato il suo sangue freddo. – Ditemi, giovanotto, conoscete un certo signor Del Monte?

– È il mulatto che doveva recarsi alla baia onde condurvi nell'interno e tradirvi.

– Il furfante! Lo aveva sospettato!

– L'avete veduto?

– È al campo colla marchesa del Castillo.

– Maledizione su quel cane!

– Vi dico che domani non sarà più vivo, parola di Cordoba. Ora mi direte chi siete voi.

– Io sono l'attendente del capitano Carrill.

– E come vi trovate qui?

– Per la semplice ragione che sono riuscito a fuggire al capitano Pardo. Sono trenta ore che cammino come un disperato, onde giungere alla baia ed avvertire gli uomini del Yucatan del pericolo che corrono. Disgraziatamente vedo che sono fuggito troppo tardi.

– Tutto non è ancora perduto, giovanotto. Siamo ancora liberi ed armati, e l'Yucatan ha dei buoni cannoni per gl'insorti. Dove si trova il vostro capitano?

– Nelle mani di Pardo.

– Con tutta la scorta?

– Sì.

– Da quanto tempo?

– Da tre giorni – rispose il soldato. – Gl'insorti ci avevano teso un agguato nel folto della foresta, assalendoci in grosso numero e piombandoci addosso così rapidamente, da impedirci d'organizzare la resistenza. Non avrebbero però di certo conosciuto