Pagina:Salgari - La capitana del Yucatan.djvu/96

Da Wikisource.
Jump to navigation Jump to search


numero di radici che uscivano da terra, tenendolo come sospeso ad un metro d'altezza e che all'estremità superiore portava un bellissimo ciuffo di foglie, in mezzo al quale sorgeva un germoglio voluminoso, lungo più di due piedi.

– La nostra cena sta lassù – disse il soldato.

– È vero – rispose Cordoba. – Conosco quest'albero. È l'areca oleracia.

– O meglio un cavolo palmizio, come lo si chiama qui – rispose il soldato.

Il soldato si sbarazzò della daga, abbracciò il tronco che era assai panciuto nella sua parte inferiore, ed aiutato da Cordoba, dopo non poca fatica poté giungere sulla cima e troncare, con alcuni colpi di coltello, il grosso germoglio gettandolo al suolo.

Quella pianta, come aveva detto Cordoba, era una di quelle che i botanici chiamano areca oleracia, alberi che crescono in gran copia nell'America centrale ed anche più al sud, soprattutto però nelle Antille.

Appartengono tali vegetali alla numerosa famiglia delle areche e quelli dell'America producono una specie di mandorla di dimensioni enormi, essendo lunga quasi un metro e grossa alla base quanto la coscia d'un uomo, di sapore gradevolissimo, dolce e anche nutriente, ricercata specialmente dai negri delle piantagioni.

Quella mandorla cresce proprio nel centro del gruppo di foglie, in forma di cono e può nutrire a sufficienza quattro ed anche cinque uomini.

Se ne fa però un tale consumo, da temere che col tempo quelle utili piante finiscano collo sparire, poiché privandole di quel germoglio distruggono gli organi della riproduzione.

Cordoba ed il soldato, caricatisi della grossa mandorla, tornarono nella piccola radura e levate le nove foglie che la rinserravano, si misero a sgretolarla avidamente, essendo entrambi assai affamati.

Quando si furono satollati, si distesero placidamente fra le erbe, accanto alle agave, accendendo una sigaretta e chiacchierando come due vecchi amici.

– Orsù, – disse Cordoba, dopo d'aver narrate le peripezie toccate all'Yucatan durante la traversata dello stretto, – ditemi come va la guerra. Da quattro giorni noi siamo perfettamente all'oscuro sulle mosse degli americani. Cosa fanno quegli insolenti?

– Poco di buono finora – rispose il soldato. – Si limitano a bloccare le coste, cercando di predare le navi mercantili spagnole.

– Da veri pirati.

– Hanno già catturato la goletta Buenaventura, che navigava presso Key-West ed il piroscafo Pedro presso le coste settentrionali di Cuba, ed il Guido.