Pagina:Satire (Orazio).djvu/17

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Buon calzolajo, ei solo è bello ed anche
Re, perchè brami aver ciò che possiedi?
Ei mi dirà, Tu non sai quel che insegna
170Il gran padre Crisippo. Il saggio mai
Fatto non si ha nè sandali nè scarpe,
Eppure il saggio è calzolajo. Come?
In quel modo ch’Ermogene è cantore
E musico eccellente ancorch’ei taccia;
175In quel modo che dopo aver gittato
Via gli stromenti e chiusa la bottega,
Era cordovanier lo scaltro Alfeno;
Così di tutto il saggio è gran maestro,
E così re. ― Sta in guardia che una turba
180Di ragazzi insolenti, o re maggiore
Di tutti i re, la barba non ti peli,
E se col nerbo non la tieni indietro,
Non ti s’affolli addosso, e tu frattanto,
O meschinello, invan ti sfiati urlando.
185Ma per finirla, mentre al bagno vai
Tu re con pochi soldi, e nessun altro
Che lo scempio Crispin ti fa la corte,
Io dolci amici avrò che alle mie colpe
D’inavvertenza accorderan perdono,
190Ed io del par compatirò lor falli